SACROILEITE E MAL DI SCHIENA

  • 22/12/2016

sacroileite

 

La sacroileite è un’infiammazione di una o di entrambe le articolazioni sacro-iliache, che collegano la colonna vertebrale inferiore e del bacino. La sacroileite può causare dolore alla parte bassa della schiena e le natiche, ma può anche estendersi in basso in una o entrambe le gambe. Il dolore associato con la sacroileite è spesso aggravato dalla prolungata stazione eretta o dal salire le scale.

Queste articolazioni sono molto rigide e permettono solo pochi gradi di movimento, perché devono essere in grado di fornire la stabilità necessaria al mantenimento allo stesso tempo della stazione eretta e alla locomozione.

Questa Articolazione è composta dalla parte laterale del sacro e dalla superficie articolare dell’ileo (osso che compone insieme al pube e all’ischio il complesso pelvico).

Essa è estremamente importante in quanto ha la funzione di distribuire le forze provenienti dal busto e dalle braccia verso il bacino e le gambe. Rappresenta quindi in biomeccanica un complesso fondamentale per la distribuzione anche del carico in dinamica (come la deambulazione).

Nella sacroileite succede che si genera un alterazione tra le superfici articolari che si infiammano e che generano un dolore molto forte alla schiena, mimando anche una lombalgia.

SINTOMI 

Come abbiamo precedentemente accennato, il dolore nella sacroileite rappresenta il sintomo principale, il quale si presenta non solo durante la stazione eretta e durante la deambulazione, ma anche durante la notte, peggiorando notevolmente rendendo difficoltoso il riposo notturno.

La localizzazione del dolore è principalmente nella zona dell’articolazione colpita, con una sensazione da parte del paziente di forte dolore nella parte inferiore della schiena e al passaggio tra “schiena e gluteo”. Non poco frequente è anche una discesa del dolore inferiormente verso l’arto inferiore, da non confondere però con una sintomatologia che coinvolge il Nervo sciatico.

Il dolore associato con la sacroileite si presenta più comunemente nelle natiche e nella parte bassa della schiena. Può anche interessare, gambe inguine e anche i piedi. Il dolore può essere aggravato da:

  • Stare in piedi per lungo tempo
  • Sostenere il peso corporeo più su una gamba rispetto all’altra
  • Salire le scale
  • Corsa
  • Posture scorrette

In letteratura viene descritta generalmente una duplice condizione riguardante la mobilità di quest’articolazione:

Ipermobilità: caratterizzata da un movimento eccessivo che genera un dolore a fascia a livello della schiena e generale.

Ipomobilità: in questo caso il movimento risulta essere bloccato, determinando una sintomatologia unilaterale e che può scendere fino al ginocchio.
aree dolore sacroileite

Il dolore si localizza nella zona dell’articolazione e nella parte più interna dove si trova la testa del femore, scendendo anche al di sotto della piega del gluteo. Spesso infatti viene confuso come dolore quello della sciatalgia che scende verso la parte posteriore della coscia.

La diagnosi di sacroileite può essere sia clinica attraverso una serie di test che il fisioterapista applicherà affinchè questi riproducano il dolore oppure no, oppure attraverso un’iniezione da parte del medico (ortopedico o neurochirurgo) di anestetico o cortisone all’interno dell’articolazione, in modo tale da monitorare se il dolore scompare oppure no.

CAUSE

Una vasta gamma di fattori o eventi possono causare una disfunzione sacroiliaca, tra cui:

  • Lesioni traumatiche. Un impatto improvviso, come un incidente stradale o una caduta, può danneggiare le articolazioni sacro-iliache.
  • Artrite usura e lacerazione. L’artrosi (osteoartrite) può verificarsi in articolazioni sacro-iliache,nella spondilite anchilosante – un tipo di artrite infiammatoria che colpisce la colonna vertebrale.
  • Gravidanza. Il peso aggiunto e l’andatura alterata durante la gravidanza possono causare ulteriore stress su queste articolazioni e portare a un’usura anomala.
  • Infezioni. In rari casi.

FATTORI DI RISCHIO

Una storia di infezioni articolari o cutanee. Alcune persone sono più inclini alle infezioni, e l’infezione è una possibile causa di sacroileite.

  • Lesioni o traumi alla colonna vertebrale, bacino o dei glutei. Legamenti strappati o traumi possono creare infiammazione o infezione delle articolazioni sacro-iliache.
  • Infezione delle vie urinarie. Questa infezione può diffondersi dal tratto urinario, che include i reni, vescica, uretra e le articolazioni sacro-iliache.
  • Gravidanza. L’espansione dell’osso pelvico per prepararsi al parto può infiammare la zona intorno alle articolazioni sacro-iliache.
  • Endocardite. Questa infezione del rivestimento interno del cuore può diffondersi alle articolazioni sacroiliache.

 

TRATTAMENTO

Nel caso siano presenti anche delle disfunzioni a livello meccanico della sacroiliaca, molto utili sono anche le manipolazioni ad altra velocità e bassa ampiezza. Questo tipo di trattamento risulta essere per il paziente a volte traumatico, ma di estrema efficacia. Attraverso una messa in tensione dell’articolazione, si esegue un movimento rapido per riposizionare nella fisiologica posizione il segmento corporeo, favorendo quindi un immediata sensazione di benessere da parte del paziente.

Queste tecniche, sebbene possano sembrare rudi, sono comunque sicure se eseguite da personale formato scientificamente e con esperienza; il rischio è pressochè nullo, soprattutto a questo livello.

Il trattamento per questo problema è anche attraverso l’applicazione di un cerotto taping messo proprio per scaricare la parte, favorendo una guarigione e un’immediata sensazione di benessere da parte del paziente.

Il metodo Mezieres è un’altra disciplina per curare una sacroileite è cercare di recuperare la fisiologia dei vari segmenti corporei che hanno determinato un’alterazione; in questo caso la ginnastica posturale Mezieres rappresenta una componente fondamentale nel recupero completo delle autonomie e al ritorno completo nelle attività di vita quotidiane.

Attraverso la messa in tensione in maniera graduale e progressiva, avviene un progressivo e uniforme allungamento delle strutture muscolo-fasciali, permettendo di riequilibrare efficacemente tutto il sistema scheletrico, riposizionando anche le varie articolazioni nelle corrette posizioni, cosicchè possano svolgere la loro funzione senza problemi e senza rischio di infiammazioni o usura.

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