COS’È IL PAVIMENTO PELVICO


Il pavimento pelvico è quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono in basso lo spazio addominale e contengono i visceri al suo interno. Coincide con la zona perineale, cioè quella fra l’ano e gli organi sessuali.

Una parte così piccola del corpo ha una funzione ESTREMAMENTE importante. Anzi, più di una: il perineo è coinvolto nelle attività di minzione e defecazione, può creare problemi di incontinenza e svolge una funzione attiva anche nelle attività sessuali e riproduttive. E’ inoltre un insostituibile sostegno agli organi interni.

Il pavimento pelvico può rilassarsi e perdere tono muscolare. A quel punto il problema maggiore è l’incontinenza urinaria a cui possono essere associati stitichezza o prolasso d’organo.

QUALI SONO I SINTOMI?


L’incontinenza urinaria si manifesta in maniera improvvisa nella quotidianità: sforzi, tosse e starnuti possono provocare piccole perdite fino a scatenare fastidi costanti e imbarazzanti se il problema persiste. Il problema è più diffuso di quanto si creda: le disfunzioni del pavimento pelvico riguardano circa un quarto della popolazione adulta, in gran parte donne.

La disfunzione del pavimento pelvico è un piccolo tabù legato alla sfera sessuale. E come tale viene taciuto. C’è vergogna, si preferisce tenere un certo riserbo. Ingiustificato perché, se non accompagnato da un qualche rimedio, non porta a niente ma aggrava solo la situazione. Il primo passo è parlarne con personale qualificato: ginecologo, proctologo, fisioterapista, ostetrica.

Una delle possibili cause di disfunzione è la gravidanza. Il pavimento pelvico è una delle strutture del corpo che più viene messa sotto stress dal parto ma anche la prima che dovrebbe rimettersi in forma. Come il corpo impiega nove mesi per trasformarsi, parallelamente ha bisogno di un po’ di tempo anche per riprendersi dalle fatiche del parto. Occorrono circa sei settimane affinché l’utero ritrovi il suo volume, i muscoli dell’addome si riavvicinino e i fianchi si rimodellino.

COME INTERVENIRE?


La rieducazione del pavimento pelvico risolve tutti questi problemi: aumenta la consapevolezza e la percezione di questa regione anatomica sconosciuta ai più, rinforza e mantiene tonica la muscolatura perineale, migliora il controllo degli sfinteri e della continenza.

A CHI È CONSIGLIATA E QUANDO VA FATTA?


La rieducazione del pavimento pelvico è sempre consigliata a tutti per i numerosi benefici che si ottengono ma vi sono dei particolari momenti della vita o delle patologie che necessitano particolarmente di questa speciale ginnastica: prima e dopo il parto, in menopausa, in casi di prolasso uterino, vescicale e rettale, dopo un intervento chirurgico, in caso di dolore pelvico.

COS’È E COME FUNZIONA ?


E’ un trattamento riabilitativo mirato alla prevenzione e alla cura delle patologie che afferiscono l’area pelvica. La terapia prevede una pianificazione personalizzata del trattamento sulla sintomatologia riferita dal paziente, sulla diagnosi e sui referti del medico specialista.

Il trattamento prevede:

Elettrostimolazione perineale: stimolazione della contrazione della muscolatura perineale. Il pavimento pelvico viene stimolato a contrarsi passivamente ma non solo! Esistono molti programmi di elettrostimolazione per il trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo, da urgenza, per il dolore cronico...
 Biofeedback: strumento in grado di rilevare la contrazione e il rilassamento del piano perineale e di quantificare in microvolt l’effetto di contrazione e/o di rilassamento registrato.
 Chinesiterapia pelvi-perineale : esercizi di contrazione e di rilassamento per il pavimento pelvico finalizzati alle attività di vita quotidiana, (contrazioni attive e volontarie). Tecniche di terapia manuale perivaginali-anali, intravaginali/anali extravaginali/anali. Dando maggior valenza soprattutto alla chinesiterapia, con la quale si lavora sulla parte funzionale, si ottengono maggiori risultati nel lungo termine poiché il paziente (ri)diviene in grado di gestire il suo piano perineale limitando o riducendo la sintomatologia che induce imbarazzo e ne limita le attività di vita quotidiana, ludico-sportive e relazionali.

La riabilitazione, dunque, consiste nel fare esercizi mirati e specifici, tecniche di terapia manuale sul pavimento in base alla sintomatologia riferita dal o dalla paziente, proprio per questo è una terapia che viene eseguita individualmente, a cui spesso si possono associare tecniche strumentali che consistono in biofeedback ed elettrostimolazione, e che tuttavia, non possono essere eseguite su tutti i pazienti, perché in base alla valutazione che si esegue in prima seduta possiamo scegliere se associare o meno le tecniche strumentali anche in base alle controindicazioni delle stesse.

RIEDUCAZIONE POSTURALE E RESPIRATORIA PER IL PAVIMENTO PELVICO


Il paziente durante l’iter terapeutico lavorerà  anche sulla corretta postura ed il corretto pattern respiratorio, perché un’alterata dinamica del bacino e del tratto lombo-sacrale, associati a schemi respiratori alterati con ridotta escursione diaframmatica, possono influenzare la statica pelvica nel suo ruolo di sostegno e sospensione viscerale.

In riferimento alle esigenze del paziente, il terapista sceglierà quale delle metodiche utilizzare  senza mai prescindere dall’esercizio terapeutico.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO:

 Gravidanza e post-partum, menopausa;
 Incontinenza urinaria femminile (da non sottovalutare nemmeno le piccole perdite);
 Incontinenza urinaria maschile pre e post prostatectomia;
 Incontinenza da urgenza (perdita involontaria di urina accompagnata ad un impellente ed improcrastinabile bisogno di urinare);
 Incontinenza fecale (perdita involontaria di feci) associata o meno a urgenza fecale;
 Incontinenza al meteorismo (perdita involontaria di gas);
  Prolasso uro-genitale o rettale (la riabilitazione ne evita il peggioramento e la sensazione di pesantezza!);
  Prolasso mucoso (perdite di muco dall’ ano, continua sensazione di zona umida);
  Sindrome da urgenza-frequenza minzionale (urgenza ed aumento della frequenza con cui ci si reca al bagno);
  Dissinergia ponzamento-rilassamento perineale/defecazione ostruita (impossibilità di rilassamento muscolare durante la spinta defecatoria);
  Disfunzioni sessuali femminili (dolore pelvico, dispaurenia, vaginismo);
  Ipertono del pavimento pelvico e sindrome del non relaxing;
  Dolore pelvico;
  Pre e post intervento chirurgico dell’area pelvica.

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    Dott.ssa Silvia Severoni

    Ostetrica – Fisioterapista