PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE

  • 28/09/2018

PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE

Uno degli infortuni classici per gli atleti che praticano sport dove sono previsti cambi di direzione è la lesione del Legamento Crociato Anteriore e spesso anche dopo l’operazione sono tanti gli atleti che vanno incontro ad un secondo infortunio. Questo perché:

Molto spesso la rottura del legamento crociato anteriore avviene per traumi da non contatto, cioè quando vengono compiuti movimenti alterati durante il gesto sportivo. Infatti i deficit di stabilità di tronco, bacino e arto inferiore fanno aumentare le probabilità di andare incontro ad un infortunio.

Come si può agire per evitare questo?

Il tutto si può evitare educando l’atleta ad un gesto corretto altrimenti, perché operando si è risolto il problema ma non la causa che lo ha portato.

Quindi Attraverso un training neuromotorio personalizzato andando a correggere il pattern motorio alterato dell’atleta possiamo ridurre drasticamente il rischio di infortunio e re-infortunio al crociato.

LE FASI PER RISOLVERE LA CAUSA

Prima di tutto bisogna Individuare il pattern motorio alterato, (nel nostro caso un valgo dinamico) cioè una rotazione interna della tibia accompagnata da un adduzione del femore.

  • Fase cognitiva: consiste nella destrutturazione e scomposizione della sequenza motoria non corretta
  • Fase associativa: consiste nella ricostruzione frammentaria della sequenza motoria corretta appena acquisita.
  • Fase di automatizzazione: consiste nel consolidamento della nuova sequenza motoria.

Solo agendo sulla causa del problema, questo si può risolvere in modo definitivo.

©2016 PHYSIOLIFE A.P.F.C. Via Eduardo de Filippo 127 Velletri - P.IVA 10532881009