NEVRALGIA DI ARNOLD

  • 02/07/2019

NEVRALGIA DI ARNOLD

 

NEVRALGIA DI ARNOLD

La Nevralgia di Arnold è un tipo di cefalea che si presenta con crisi dolorose acute che originano in zona occipitale e possono estendersi fino alla zona frontale del cranio fino alla cavità orbitale.

Le persone affette spesso riferiscono di un dolore di tipo pulsante o urente, descritto come tagliente, trafittivo.

Principali sintomi della Nevralgia di Arnold:

-episodi di dolore acuto e severo che origina dalla regione posteriore della testa ed esacerbato dai movimenti del collo;

-dolore che si estende all’occhio con visione offuscata;

-fastidio alla luce;

-fastidio ai suoni;

-nausea e vomito;

-disturbi dell’equilibrio

 La Nevralgia di Arnold o Nevralgia Occipitale è un tipo di cefalea occipitale causata dall’irritazione dei nervi grande e piccolo occipitale di Arnold.  Il nervo grande occipitale di Arnold è un nervo sensitivo (regione occipitale e galea capitis) che origina dalla branca posteriore del secondo nervo cervicale (C2).

I SINTOMI

I soggetti affetti da Nevralgia di Arnold presentano crisi dolorose intense, unilaterali o più raramente bilaterali, intermittenti o continue, che originano in regione nucale e occipitale, fino a coinvolgere la parte anteriore del capo e la regione oculare. Tali aree corrispondono ai territori di distribuzione sensitiva dei nervi grande e piccolo occipitale (occipite e parietale) e della prima branca del Trigemino (zona sensitiva del frontale e cavità orbitale), infatti la connessione del nervo occipitale con il trigemino spiega come il sintomo possa irradiare fino all’occhio.

 

Traumatismi, stress fisici, contrazioni ripetute dei muscoli del collo, malformazioni e artrosi del rachide cervicale e posture errate possono alterare la biomeccanica di questa regione generando così rigidità e tensione muscolo fasciale; il nervo occipitale di conseguenza può venire irritato nei suoi passaggi anatomici “stretti”:

 

– Spazio compreso tra la prima e la seconda vertebra cervicale (C1 e C2);

– Legamento atlanto-assiale a livello dell’emergenza del ramo dorsale;

– Bordo infero-laterale del muscolo obliquo inferiore del capo e la sua fascia di rivestimento;

– Porzione profonda del muscolo semispinale della testa e la sua fascia di rivestimento;

-Porzione superficiale del muscolo semispinale della testa e la sua fascia di rivestimento;

-Porzione profonda del muscolo trapezio nel punto in cui il nervo attraversa il muscolo;

-Inserzione del muscolo trapezio a livello della linea nucale superiore;

– Porzione del nervo occipitale che contrae rapporti con l’arteria occipitale.

 

L’INTERVENTO DELL’OSTEOPATIA

 

Nel trattamento della nevralgia di Arnold l’osteopatia può essere un valido supporto o un metodo sostitutivo della terapia farmacologica. L’osteopata infatti, dopo una attenta anamnesi e valutazione, tramite delle caute manipolazioni locali o a distanza è in grado di rispristinare l’equilibrio posturale del paziente in toto, riuscendo a dare “respiro” alle strutture nervose irritate e causa del problema.

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