INFORTUNIO SPORTIVO: CONSIGLI PRATICI PER LA PREVENZIONE

  • 27/03/2019

INFORTUNIO SPORTIVO

 

COS’È L’INFORTUNIO SPORTIVO?

Possiamo dire che gli infortuni sportivi sono tutti quegli eventi che destabilizzano lo stato di salute dell’atleta (è tutto ciò che limita la possibilità di gareggiare o di allenarsi come programmato), anche se a volte si pensa ad essi solo quando si parla di eventi gravi che comportano un allontanamento prolungato dell’atleta dai campi di gioco e di gara, mentre non vengono in mente quelle singole sedute di allenamento saltate per colpa di quel dolore o di quel malessere temporaneo dell’atleta.

 

L’IMPORTANZA DI UN TEAM SPECIALIZZATO 

Per prevenire infortuni più o meno gravi negli amatori e nei professionisti che praticano sport individuali o di squadra, si intrecciano le competenze di più specialisti che collaborano a far sì che il gesto sportivo si esprima con continuità ai massimi livelli possibili.

Le figure che possono essere coinvolte nella valutazione preventiva di ogni singolo atleta/amatore sono il medico specialista per la parte clinica e alimentare, l’osteopata e il fisioterapista  per la parte funzionale ed il preparatore fisico per la parte legata alle modalità di allenamento.

 

L’INFORTUNIO NELLO SPORT CHI RIGUARDA?

Gli infortuni nello sport possono riguardare sia gli atleti professionisti che gli adulti amatori.

Mentre nel professionista gli infortuni possono aumentare in base ad un sempre maggiore impegno nell’allenamento per il raggiungimento di migliori prestazioni, nell’amatore aumentano anche in funzione di un carico maggiore, ma soprattutto perché si mettono in atto cattive strategie di allenamento, consigli tecnici inadeguati, abitudini alimentari “estreme” molto poco personalizzate, tempi di recupero inadeguati, e soprattutto una scarsa conoscenza delle proprie capacità fisiche.

 

CHE COS’È LA PREVENZIONE ALL’INFORTUNIO?

La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate a ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati.

Per ridurre al minimo questi eventi ci sono alcune indicazioni utili che nel corso degli anni sono diventati un buon metodo per tutti gli sportivi che seguono e che mantengono una buona continuità di rendimento.

Si tratta di temi e di attenzioni valide per qualsiasi attività sportiva:

  • Continuità di esercizio e frequenza di allenamento (due/tre volte a settimana)
  • Gradualità nella progressione (dal facile al difficile)
  • Progressività sia per la quantità che la qualità del lavoro fisico
  • Alternanza del carico e del recupero
  • Alimentazione e idratazione adeguata e personalizzata in base ai propri fabbisogni
  • Attenzione ai fattori climatici come freddo, umidità, caldo
  • Mantenimento di uno stile di vita adeguato
  • Controllo osteopatico degli squilibri muscolo-scheletrici
  • Padronanza della tecnica dello sport praticato.

 

 

IN CONCLUSIONE

L’attività fisica, se praticata in modo regolare, è uno dei principali fattori protettivi per le malattie cardiovascolari e degenerative, non solo, le attività svolte nel collettivo sono di grande aiuto alla relazione sociale, allo sviluppo psico-mentale, all’orientamento, alla sicurezza, al confronto, all’ottenimento di risultati in competizione a tutti i livelli. Perciò, anche per questi motivi la pratica di una attività fisica viene consigliata sin dall’età infantile al fine che possa essere considerata come sana abitudine di vita.

Una preparazione fisica ben strutturata e adatta allo sport praticato, inoltre, permette di rispondere meglio alle sollecitazioni e ad un recupero più facile dopo lo sforzo.

Al contrario, quando la struttura articolare e muscolare non è pronta a sostenere incrementi anche intensi di carico, il soggetto può mostrare un rischio agli infortuni più elevato.

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