COME PREVENIRE INFORTUNI NEL CALCIO

  • 10/04/2017

 

infortuni-calcio

 

ll calcio è uno sport di squadra ad impegno aerobico-anaerobico alternato; è diffuso in tutti i continenti e soprattutto conta milioni di tesserati nel nostro Paese. I suoi appassionati lo considerano “il gioco più bello”, “il più semplice”, meraviglioso, ma in realtà al suo interno si possono delineare delle incongruenze, delle insidie.

Il calcio, è uno sport che, per le sue caratteristiche intrinseche, comporta una forte sollecitazione dell’apparato muscolo-scheletrico, con la conseguente altissima incidenza di traumi o lesioni di diversa gravità.
Un infortunio sportivo è un evento che avviene durante una prestazione atletica e determina una sospensione dell’attività.

La prevenzione degli infortuni assume quindi un ruolo fondamentale in una squadra e dovrebbe essere un lavoro di team tra allenatore, preparatore atletico, fisioterapista e medico.
Uno dei più importanti fattori di rischio è un precedente infortunio sportivo. E’ stato dimostrato da numerosi studi con una percentuale di re-infortunio che va dal 12% al 30%. Le percentuali più basse sono registrate nei team professionistici dove la riabilitazione viene fatta in maniera più curata rispetto a sportivi non professionisti. Questo è il motivo per cui è importante che il recupero da infortuni sia gestito da fisioterapisti e preparatori atletici preparati.

Scompensi muscolari tra muscolatura agonista e antagonista, limitazioni articolare, mancanza di forza o di propriocezione sono dei fattori di rischio che devono essere registrati prima dell’inizio della stagione ed eventualmente modificati.

Calzature adatte alle caratteristiche del calciatore e del tipo di terreno sono degli strumenti importanti da tenere in considerazione. Inoltre, l’età e il peso sono delle caratteristiche che possono contribuire al rischio di infortunio.

PREVENIRE UN INFORTUNIO

Una muscolatura allungata e con maggior possibilità di allungamento esprime una forza maggiore, si possono osservare vantaggi anche nella rapidità (grazie ad un maggior impulso di forza nella spinta a terra del piede) e nella resistenza (aumento dell’economia della corsa e minor dispendio di energia).
Una muscolatura ben sviluppata rappresenta la forma di protezione più efficace per l’apparato locomotore e di sostegno. Nel calcio l’allenamento della forza è necessario per un incremento della capacità specifica di prestazione, per una maggiore efficacia delle capacità tecniche, per la preparazione fisica generale e per la prevenzione dei traumi.

In Physiolife utilizziamo un metodo specifico per la prevenzione di infortuni nel calcio chiamato  TEST Functional Movement Systems. Esso permette ai nostri operatori altamente specializzati, di comprendere quale parte del corpo è più soggetta ad un infortunio in ambito non sono calcistico e come rinforzarla per evitarlo. 

QUALI SONO GLI INFORTUNI NEL CALCIO

Contusioni 

Sono lesioni traumatiche prodotte dalla violenta compressione di un agente esterno sulla superficie del corpo, oppure dalla proiezione del corpo su un ostacolo ad una certa velocità. Possono essere prodotte per trauma diretto che è rappresentato nel Calcio da un contrasto contro un altro giocatore, con il terreno di gioco successivo a caduta o per uro contro le traverse della porta, generalmente nel Calcio riguarda il portiere.
Se la contusione è di lieve entità lo stravaso ematico si infiltrerà solo nel tessuto sottocutaneo provocando un’ecchimosi.
Quando la contusione è notevole lo stravaso ematico tenderà ad infiltrarsi nei tessuti e a raccogliersi nelle cavità causando ematomi.
Nella maggior parte dei casi è utile un’applicazione immediata di borse di ghiaccio. In quelle più complicate si raccomanda il drenaggio della raccolta mediante aspirazione, seguita da bendaggio comprensivo e scarico dell’arto.

Crampo

è una contrazione muscolare involontaria e dolorosa, spesso conseguenza di uno stato di affaticamento, che si risolve sempre spontaneamente e che può trarre origine da squilibri idro-elettrolitici o da deficit energetico.

Contrattura

Alterazione diffusa del tono muscolare in reazione a uno stimolo troppo intenso e prolungato in assenza di lesioni anatomiche evidenziabili. Quasi sempre esito di uno stato di affaticamento del muscolo, si manifesta con dolore sub-acuto mal localizzato che insorge alla cessazione dell’attività sportiva (dopo qualche ora o nei giorni seguenti).

Stiramento (o elongazione)

Alterazione marcata e localizzata del tono muscolare dovuta a una eccessiva trazione delle fibre muscolari interessate, spesso dovuta a un deficit energetico locale. Provoca dolore immediato e acuto, il più delle volte ben localizzato, e costringe l’atleta a interrompere l’attività pur non comportando necessariamente un’impotenza funzionale immediata.

Strappo

Si manifesta tipicamente con dolore acuto, trafittivo e violento che compare durante l’attività sportiva. Molto ben localizzato, impedisce al calciatore di continuare la partita o l’allenamento. È attribuibile alla lacerazione di un numero variabile di fibre muscolari, per cui è sempre accompagnato da sanguinamento e formazione di un ematoma più o meno evidente ed esteso, a seconda dell’entità e della localizzazione della lesione. In relazione alla gravità della lesione muscolare si suddivide strappo di primo, secondo e terzo grado

Sindrome da Imprigionamento

Tra gli infortuni più comuni nel Calcio, la 1° articolazione metatarso-falangea può essere interessata da lesioni che coinvolgono non solo il distretto articolare ma anche le strutture molli periarticolari. Oltre il quadro classico del dito da Turf Toe, in particolare fra i traumi nel calcio professionistico, frequente è il riscontro di diastasi (allontanamento dei frammenti) dei sesamoidi bipartiti della 1° articolazione MTF.
Tali patologie predispongono all’alluce valgo e/o rigido condizioni che in non pochi casi richiedono un intervento chirurgico correttivo. L’uso di calzature sportive idonee nel calcio, risulta essere di estrema importanza e ciascun tipo di scarpa deve essere utilizzata solo per le condizioni della superficie (asciutto/bagnato) o del tipo di superficie (naturale/sintetica) per cui è stata ideata. In caso contrario si riduce la sicurezza della calzatura e insorgono i traumi.

 

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