I BENEFICI DELLA VITAMINA D

  • 22/05/2019
VITAMINA D

I BENEFICI DELLA VITAMINA D

Dagli ultimi studi epidemiologici è risultato che una larga fetta della popolazione oggi è carente di vitamina D.
La vitamina D è una vitamina liposolubile che
può essere sintetizzata nella forma biologicamente inattiva, detta vitamina D3 (colecalciferolo), attraverso la cute dell’uomo dopo l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole o può essere assunta con la dieta. La vitamina D3, una volta sintetizzata o ingerita, entra nel circolo ematico e raggiunge il fegato dove viene trasformata in 25-idrossi vitamina D (calcidiolo). Nel rene viene poi ulteriormente trasformata in 1,25 diidrossivitamina D (calcitriolo), la forma più potente di vitamina D che svolge numerosi effetti biologici nell’organismo.

Funzioni ed effetti biologici

Ben noto è il ruolo della vitamina D nel mantenimento del bilancio del calcio al fine di un utilizzo efficiente da parte dell’organismo, indispensabile per la crescita delle ossa e il mantenimento della loro densità.
Vari studi suggeriscono anche l’importanza della vitamina D per il sistema immunitario, evidenziando un rischio inferiore di sviluppare patologie come il diabete di tipo I, la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide.
Le ultime ricerche inoltre hanno dimostrato un’attività cardioprotettiva della vitamina D.
Un apporto adeguato di questa vitamina potrebbe essere importante nella regolazione della pressione arteriosa e quindi nella prevenzione di eventi cardiovascolari.
La vitamina D non rappresenterebbe però una cura contro l’ipertensione, ma un valido aiuto soprattutto nei mesi invernali di ridotta esposizione solare.

Effetti della carenza

Negli adulti si consiglia un fabbisogno medio di 10 ug al giorno.
Una sua carenza ha conseguenze rilevanti sul metabolismo osseo, con rischio aumentato di osteoporosi e altre patologie ossee.
Gli stati di carenza conclamata di vit D portano, soprattutto nei bambini, a mineralizzazione ossea incompleta che determina la strutturazione delle ossa in configurazioni curve. La carenza di vit D sembrerebbe essere correlata anche ai dolori osteoarticolari.
Risultano essere più soggetti a rischio carenza di vit.D:
  • i neonati allattati esclusivamente al seno, perché la quantità di vit D contenuta nel latte materno non è sufficiente per il neonato ;
  • Le persone con carnagione scura, poiché esponendosi ai raggi solari sintetizzano meno vit D rispetto a quelle con carnagione chiara
  • Gli anziani, in quanto hanno una ridotta capacità di sintetizzare la vitamina e sono più spesso al chiuso
  • Le persone affette da malattie infiammatorie intestinali (es. morbo di Chron), al fegato o ai reni, perché sono organi in cui avviene la trasformazione della vitamina nelle sue forme attive
  • Le persone obese, perché la vitamina una volta sintetizzata o ingerita è depositata nel tessuto adiposo e quindi risulta meno biodisponibile.
Fonti alimentari
Un alimento particolarmente ricco di vit D è l’olio di fegato di merluzzo (210 ug/100g), ma di norma viene consumato solo in casi rari. Alcuni pesci contengono discrete quantità di questa vitamina, specialmente quelli grassi come l’aringa, il tonno fresco e il salmone.
I formaggi grassi, come il pecorino, arrivano a circa 0,5 ug/100g, mentre le uova intere di gallina ne contengono circa 1,7 ug/100g (solo nel tuorlo). Da alcuni anni sono presenti in commercio alimenti di uso comune arricchiti con vit D, come latte e cereali.

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