STRUTTURA MUSCOLARE ANCA

TIPOLOGIE DI MUSCOLI

 

I muscoli dell’anca si inseriscono sul femore, sul bacino e sulla colonna vertebrale consentendo i molteplici movimenti che l’anca può compiere.
I muscoli che originano dal bacino e si inseriscono sul femore determinano movimenti caratteristici in base al loro orientamento

I muscoli dell’anca si distinguono in due tipologie, muscoli interni e muscoli esterni.

MUSCOLI ESTERNI

  • Grande Gluteo
  • Medio Gluteo
  • Piccolo Gluteo
  • Muscolo Piriforme
  • Gemelli (su­periore e inferiore)
  • Otturatorio Interno
  • Otturatorio Esterno
  • Quadrato del femore

MUSCOLI INTERNI

  • Ileopsoas
  • Piccolo Psoas

Il muscolo Ileopsoas viene spesso considerato come un unico muscolo biarticolare. In realtà esso è formato da due porzioni distinte: il muscolo grande psoas e il muscolo iliaco

Origina dalle facce laterali dei corpi dell’ultima vertebra toracica, dalle prime quattro vertebre lombari e dai dischi interposti, e dalla base dei processi trasversi delle prime quattro vertebre lombari.

Il corpo muscolare si porta obliquamente in basso e in fuori; passa sotto al legamento inguinale e, giunto nella coscia termina sull’apice del piccolo trocantere tra il muscolo iliaco ed il grande psoas decorre il nervo femorale.
Con la sua azione flette e ruota esternamente la coscia, flette e inclina lateralmente il tronco esso è il più potente flessore della coscia ed ha un ruolo molto importante nella deambulazione.
Partecipa al mantenimento dell’equilibrio fisiologico del bacino, aumentando, con la sua contrazione, la lordosi lombare.

MUSCOLI GLUTEI

I muscoli Glutei rivestono la superficie laterale dell’Ileo. Il muscolo grande gluteo, il più voluminoso ed il più superficiale, origina dalla linea glutea posteriore e dalle porzioni adiacenti della cresta iliaca, da sacro, coccige e legamenti associati e dalla fascia lombo-dorsale.
La contrazione del muscolo di un solo lato determina estensione rotazione laterale dell’anca. Le sue fibre superiori intervengono nell’abduzione della coscia mentre quelle inferiori nell’adduzione (in particolare quando l’anca è flessa a 90°).

Il Grande Gluteo è un muscolo importante per la stazione eretta, si aziona infatti nel passaggio dalla posizione seduta a quella eretta, nel salire le scale, nel camminare in salita ma non necessariamente nel camminare in piano, nel correre e nel saltare.
Il muscolo grande gluteo e il tensore della fascia lata sollevano il tratto ileotibiale, una benderella di fibre collagene che si estende lungo la superficie laterale della coscia e si inserisce sulla tibia, fornendo un importante supporto al ginocchio (ad esempio quando si sta in equilibrio su un solo piede).

I muscoli Medio e Piccolo Gluteo originano anteriormente al grande gluteo e si inseriscono a livello del grande trocantere del femore. Il medio gluteo è situato posteriormente e superiormente al piccolo gluteo ricoprendolo quasi completamente. Mentre i fasci posteriori di questo muscolo agiscono extraruotando l’anca, i fasci anteriori agiscono intrarotandola.

Il piccolo gluteo è il più profondo dei 3 muscoli glutei ed è anche quello, tra i tre, posizionato più anteriormente. Entrambi determinano abduzione e rotazione mediale dell’articolazione dell’anca. Se il punto fisso è posizionato sui femori, i muscoli medi glutei determinano l’oscillazione del bacino, evidente durante il passo in quanto impediscono la caduta del bacino controlateralmente. La linea glutea anteriore sulla superficie laterale dell’ileo segna il confine tra questi due muscoli.

MUSCOLI OTTURATORI
Il muscolo otturatore esterno è un muscolo piatto, di forma triangolare ed è uno dei muscoli esterni dell’anca che parte dalla dalla membrana otturatoria e dall’osso adiacente.
I suoi fasci muscolari convergono in un tendine che passa sotto il solco dell’acetabolo, questo si porta lateralmente in alto e in dietro, per inserirsi sulla fossa intertrocanterica del femore.
Il muscolo otturatore esterno, contraendosi, ruota esternamente il femore (extrarotazione). Tira verso l’interno la parte superiore del femore determinando l’abduzione della parte inferiore, quando l’anca è flessa.

L’Otturatore Interno è un muscolo piatto, di forma triangolare. É uno dei muscoli esterni dell’anca in parte situato all’interno e in parte nella regione glutea.
Origina dalla faccia interna del contorno della membrana otturatoria e dalla superficie ossea che la circonda, ma anche dalla superficie pelvica dell’ileo.
I suoi fasci muscolari danno origine ad un tendine che si porta avanti e in fuori per inserirsi sulla superficie mediale del grande trocantere del femore davanti e sopra la fossa trocanterica del femore.
Il muscolo otturatore interno, ruota lateralmente il femore extraruotandolo e contribuisce alla stabilizzazione dell’articolazione dell’anca. Abduce la coscia flessa.
Il suo tendine si fonde in alto a quello del gemello superiore e in basso a quello dell’inferiore.
Questo muscolo è fondamentale, come il piriforme, per far oscillare in fuori l’arto inferiore nella posizione seduta: es. scendere dall’auto.
Controlla l’equilibrio del tronco quando si fa oscillare il tronco da un lato durante la posizione seduta.

MUSCOLO PIRIFORME

Il muscolo Piriforme è un muscolo sottile di forma simile a un triangolo, suddiviso in 3 fasci, origina dall’osso sacro a livello S2 – S4, è l’unico muscolo che origina direttamente su quest’osso. Decorre in senso orizzontale ed obliquo verso il basso, sotto al muscolo piccolo gluteo e sopra ai muscoli gemelli e otturatore interno.
Il tendine del piriforme si inserisce sulla parte superiore del grande trocantere e decorre nella regione posteriore del bacino.
Quando facciamo punto fisso sul bacino, il piriforme agisce come un muscolo abduttore dell’anca: questa azione è massima a 60° di flessione dell’anca in quanto in questa posizione è minima e quasi nulla la sua seconda funzione di rotatore. Il piriforme può essere intra o extra rotatore.

Quando l’anca è in flessione inferiore ai 60° il piriforme risulta essere un extrarotatore, quando è superiore ai 60° invece è un intrarotatore .

Con l’arto in carico, inoltre, impedisce anche eventuali brusche rotazioni interne del femore (come quando si appoggia il piede nella corsa).
Quando invece il piriforme ha punto fisso sul femore, inclina controlateralmente il bacino portandolo in retroversione.
Infine questo muscolo posturale è importantissimo per la stabilizzazione dell’articolazione dell’anca stessa.

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