SINDROME PIRIFORME

Il più grande nemico dei pazienti con la Sindrome del Muscolo Piriforme è la scarsa conoscenza di questa patologia.
Questo è il motivo per cui spesso questa sindrome non è diagnosticata oppure viene scambiata per lombosciatalgia
Il muscolo piriforme può diventare ipertrofico (più grande) e rigido, questi fenomeni possono causare la cosiddetta sindrome del piriforme.
Una disfunzione del muscolo piriforme può causare una rotazione anteriore del bacino, può essere molto dolorosa e, nei casi più gravi può essere invalidante, tanto da limitare le attività quotidiane.
Di solito è un disturbo unilaterale, ma in certi casi può diventare bilaterale con il passare del tempo.

Il dolore nella parte alta del gluteo può essere dovuto ad una sacroileite, ovvero il processo flogistico a carico dell’articolazione tra osso sacro e osso iliaco, una radiografia può documentare lo stato della giuntura e una risonanza magnetica dà un quadro completo dell’area.
Spesso si confonde la lombosciatalgia da ernia del disco con la sindrome del piriforme perché entrambe danno dolore lungo il decorso del nervo sciatico. La sciatica può essere causata dalla sindrome del muscolo piriforme, ossia intrappolamento del nervo sciatico mentre passa adiacente al muscolo.
Il test Lasegue di solito è negativo, ma i movimenti contro resistenza in abduzione o adduzione provocano dolore forte o terribile. Inoltre, e questo è un elemento molto discriminante, la sciatica da sindrome del piriforme non si manifesta al di sotto del ginocchio. Per questo viene anche definita sciatica mozza.

QUALI SONO LE CAUSE

  • Un trauma diretto al gluteo
  • Un movimento violento
  • La cattiva postura
  • Il cattivo o errato appoggio del piede
  • Un intervento chirurgico nel corpo che provoca delle aderenze del tessuto connettivo in quell’area

TRATTAMENTO

La terapia fisica consigliata sono gli ultrasuoni, la tecar terapia effettuate massaggiando il muscolo; generalmente i sintomi scompaiono alla fine del ciclo, la terapia può provocare un po di fastidio ma e non ha le controindicazioni tipiche dei farmaci.
È utile eseguire dei movimenti di extrarotazione mentre si esegue la fisioterapia strumentale, questo per aumentare la temperatura del muscolo e quindi la circolazione sanguigna.
Un’altra terapia molto efficace è la manipolazione fasciale che si utilizza per inibire il muscolo o detenderlo. È un pochino più fastidiosa ma il cui punto di forza è che lavora sulla causa del problema e non sui sintomi.
La ripresa dell’attività sportiva (o lavorativa) deve avvenire in modo graduale.
È buona norma non tenere il portafogli nella tasca dei pantaloni, inoltre bisognerebbe dormire con un cuscino tra le ginocchia per mantenere il muscolo rilassato.

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