INFORTUNIO AL GOMITO: FRATTURA DEL CAPITELLO RADIALE

  • 23/02/2017

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COS’È

 

Prima di trattare nel dettaglio della frattura del capitello radiale è bene approfondire la struttura ossea e muscolare del Gomito.

Tra le fratture del gomito, il capitello radiale risulta interessato nel 20% dei casi.

Ma che cos’è il capitello Radiale? Grazie proprio al capitello radiale, ai legamenti tra radio e ulna e alle estremità inferiori di queste due ossa è possibile eseguire il movimento di prono-supinazione, cioè la rotazione dell’avambraccio in un senso o nell’altro.

Generalmente il meccanismo più frequente che causa questa frattura è una caduta sul palmo della mano aperta, in atteggiamento di frenare l’impatto con il gomito piegato. Non sempre è percepibile da parte della persona la sensazione acustica di rottura ossea, ma avviene subito una percezione molto forte di dolore e di grande instabilità del gomito.

Questo tipo di frattura avviene in quanto il capitello radiale viene spinto con forza e con grande accelerazione contro la superficie inferiore dell’omero, generando quindi una grande forza che rompe le superfici del capitello radiale.

Un’altro meccanismo della frattura capitello radiale è un trauma diretto verso la superficie esterna del gomito: questo tipo di incidente generalmente si trova durante le attività sportive o con scontro automobilistico.

Le fratture scomposte vengono spesso trattate incruentemente con uno splint per due settimane, seguite da mobilizzazione solo in flesso-estensione. Successivamente, dopo controllo radiografico, viene effettuato il completamento della rieducazione.

SINTOMI

Come avviene per tutte le fratture, il dolore è il sintomo principale che viene avvertito da parte del paziente, con una pressochè impossibilità a ruotare l’avambraccio, rendendo quindi nulli alcuni tipo di movimento del gomito e del polso.
Sono presenti inoltre altri sintomi quali:

  • Rossore nella zona lesionata
  • Gonfiore con/senza ematoma da stravaso ematico
  • Difficoltà nei movimenti del polso e del gomito
  • Lesioni tendinee e/o capsulari
  • Possibile frattura dell’ulna
  • Possibile lesione sia vascolare sia nervosa

TRATTAMENTO

Prima di tutto è bene rivolgersi presso un vostro ortopedico di fiducia che stabilirà l’entità della frattura e quale azione occorre seguire nell’immediato.
In questo tipo di infortuni la rapidità è molto importante, specie quando occorre iniziare un percorso riabilitativo.
Iniziare immediatamente la fisioterapia risulta importantissimo in quanto permette innanzitutto di recuperare progressivamente il movimento e il ritorno alle attività di vita quotidiane; inoltre è importante per ridurre la formazione di tessuto fibroso e depositi calcici a livello dell’articolazione.
Le fratture del gomito devono essere curate prima possibile per recuperare il movimento, infatti la cosa più difficile è tornare a piegare ed estendere il braccio completamente
Innanzitutto quindi è bene recuperare l’elasticità muscolare, il movimento sia attivo che passivo; successivamente è bene riattivare la muscolatura rinforzando le strutture e recuperando anche il trofismo dei vari muscoli e dell’articolazione.
La prima parte della fisioterapia consiste nell’applicazione della magnetoterapia che serve per la formazione del callo osseo. Si può effettuare anche nelle persone operati e perfino con il gesso.
Appena possibile, si devono cominciare gli esercizi di riabilitazione passiva e passiva assistita per recuperare meglio e più rapidamente.

Quando il dolore lo consente si deve iniziare il rinforzo muscolare seguendo le indicazioni di terapeuti specializzati in riabilitazioni post traumatiche.

 

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