RIMEDI AL DOLORE ALLA SCHIENA E POSTURA SBAGLIATA

  • 01/09/2016

dolore schiena

Alla fine di una giornata di lavoro come vi sentite fisicamente? La zona lombare vi fa male ?Dolori alle ginocchia? Se la risposta è affermativa probabilmente dovete porre maggiore attenzione alla vostra postura durante tutto l’arco della giornata. 

LA POSTURA PER EVITARE DOLORI ALLA SCHIENA

La posizione seduta è molte volte un accorciamento e uno sbilanciamento di alcuni muscoli che, a lungo andare, possono portare a condizioni molto serie come lombalgie, problematiche discali e alterazioni morfologiche.
Il movimento è vita, è energia e ossigenazione per i tessuti, insomma è necessario. Questo anche sul luogo di lavoro, dove è buona abitudine, se possibile, ogni 15-20 minuti, di effettuare anche una breve passeggiata per i corridoi dell’ufficio, in modo tale da non stabilizzare le articolazioni sempre in una posizione che magari risulta essere viziata.
Ottimo è l’utilizzo di un rotolino (anche di gomma piuma) posizionato nella zona lombare, in modo da posizionare tutta la colonna vertebrale in una fisiologica posizione. Questo rotolino, come suggerito dalla metodica McKenzie, sviluppata proprio per disturbi meccanici che determinano dolore e problematiche, aiuta la zona lombare a mantenere e a riequilibrare la muscolatura.

Il modo migliore di sedersi risulta essere quello che rispetta le varie curve vertebrali (lordosi cervicale e lombare e una cifosi dorsale) e come riferimento mentale è quello di sentire se sono seduti con le “ossa del sedere” (postura corretta) oppure se poggiano nella zona finale della schiena (postura errata).
Questo consiglio serve a far capire alle persone che devono cercare di mantenere un appoggio ischiatico con conseguente mantenimento corretto della muscolatura erettrice della colonna (soprattutto muscolo multifido ed erector spinae). 

Non sedersi sulla zona lombare, significa evitare un appoggio sul sacro che sì, a volte è comodo, ma stressa le strutture capsulo-legamentose della zona lombare con il rischio, a lungo andare, di ernie e protusioni discali. Logicamente alla base di tutto c’è anche la scelta di una sedia comoda e che sia soprattutto ergonomica, in modo da accomodare la colonna secondo le sue esigenze.

SCOLIOSI, CIFOSI E IPERCIFOSI

Il miglior esercizio possibile per correggere o mantenere una corretta postura è quello proprio di sollecitare il cervello a mantenere una posizione, permette di instaurare meccanismi neuronali che permettono quindi che poi certi atteggiamenti e certi movimenti vengano interiorizzati e riproposti automaticamente.
Tuttavia la fisioterapia può molto, sicuramente non deve essere l’unica arma per risolvere le problematiche della persona, che deve essere al centro di un progetto riabilitativo e curativo con l’aiuto del medico ortopedico, fisiatra e fisioterapista.

Si parte da una corretta analisi posturale effettuata sui vari piani, con annotazione dei vari squilibri; una radiografia sotto carico della colonna permette anche un quadro radiologico migliore per evidenziare alterazioni morfologiche. 

Esistono varie metodiche che possono correggere e migliorare un atteggiamento posturale viziato: ’ipercifosi per esempio rientra in alcune posture complesse descritte da Kendall, la più famosa metodica per correggere “vizi” della colonna è sicuramente la ginnastica posturale. Nata e ideata dalla fisioterapista francese Françoise Mézières, da cui nasce l’omonima metodica, che per prima intuisce il concetto di correzione attraverso allungamento globale.
Proprio il concetto di correzione attraverso posture adeguate con l’utilizzo della respirazione permette di lavorare e diminuire di molto alterazioni come ipercifosi o scoliosi.

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