CHE COS’E’ LO STRETCHING

  • 06/03/2019

 

stretching

 

CHE COS’È LO STRETCHING

La parola stretching è un termine che proviene dal verbo inglese ‘to stretch’ che in italiano significa allungare. È una metodica che consiste nell’allungamento muscolare attraverso l’esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma.
Negli anni lo stretching è stato oggetto di numerosi studi, intorno ai quali sono state sviluppate teorie e tecniche di applicazione.
Le diverse tecniche di stretching sono di fondamentale importanza e devono essete utilizzate in progressione secondo la condizione fisica di partenza in quanto gli esercizi di stretching sollecitano, oltre alle fibre muscolari, il tessuto connettivo presente nella struttura contrattile.
Il Tessuto connettivo è estensibile, ma se non viene regolarmente sollecitato con l’esercizio fisico, in breve tempo perde questa caratteristica essenziale.

BENEFICI E PRINCIPALI METODI DELLO STRETCHING

Ecco i singoli vantaggi e benefici di fare stretching e le varie metodiche:

1 flusso sanguigno ai muscoli
2 prevenire e ridurre possibili infortuni
3 eliminare le tossine
4 accelera il recupero
5 migliora la postura del corpo
Tra le tecniche più importanti troviamo:
•Stretching dinamico
•Stretching statico
•P.N.F

Stretching dinamico

Questo sistema è consigliato in programmi sportivi in cui sono previsti movimenti ad elevata velocità, poiché agisce sull’elasticità di muscoli e tendini.
Il muscolo agonista contraendosi rapidamente tende ad allungare il muscolo antagonista (il muscolo che in questo esercizio vogliamo allungare).
La tecnica consiste nello slanciare in modo controllato le gambe o le braccia, in una determinata direzione, senza molleggiare, rimbalzare o dondolare.

Stretching statico

È il sistema di stretching più conosciuto, quello codificato da Bob Anderson. Questo sistema di stretching, con le sue posizioni e il suo modo di respirare, prende spunto dallo yoga e fonda la sua pratica in esercizi di stiramento muscolare allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma fisica.
Si raggiunge l’allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione. Queste posizioni devono essere raggiunte lentamente in modo da non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso da stiramento. Raggiunta la posizione va mantenuta per un tempo da 15 a 30 secondi, è importante che l’estensione non superi la soglia del dolore.

P.N.F. – Facilitazione propriocettiva neuromuscolare

Deriva dalle parole inglesi ‘Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation’ che in italiano significa “facilitazione propriocettiva neuromuscolare”.
Questo sistema di stretching è diviso in 4 tempi:
• Si raggiunge il massimo allungamento del muscolo in modo graduale e lento;
• Si esegue una contrazione isometrica per circa 15/20 secondi (sempre in posizione di massimo allungamento);
• Rilassamento per circa 5 secondi;
• Si allunga nuovamente il muscolo (contratto precedentemente) per almeno 30 secondi.

Per chi è consigliato lo stretching?

Esistono tre categorie di soggetti per cui lo stretching è particolarmente consigliato:
•Individui sportivi: chi cioè regolarmente pratica un’attività fisica, a loro volta divisi in due sotto categorie: sportivi dilettanti e sportivi agonisti.
•Individui sotto terapia correttiva o riabilitativa: in questi casi la casistica è ampia e differenziata e la migliore scelta è sempre nelle mani di un professionista qualificato nel settore della riabilitazione.
•Individui inattivi: lo stretching contribuisce notevolmente ad evitare o ridurre la rigidità delle articolazioni. Lo stretching, grazie alla sua semplicità e grazie al non utilizzo di attrezzature o spazi grandi può essere praticato facilmente da questi soggetti.

Uno degli errori più comuni è quello di fare esercizi di stretching solo per un determinato gruppo muscolare, non rendendosi conto che il corpo è un insieme di catene muscolari.
In conclusione, un lavoro di stretching, se svolto in modo corretto, è di fondamentale importanza per una migliore performance e prevenzione agli infortuni.

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