BORSITE

  • 13/04/2015

Con il termine borsite si indica quel processo infiammatorio della borsa sierosa di un’articolazione che rende il movimento del tendine difficile e doloroso. La borsa sierosa è un piccolo sacco contenente liquido sinoviale ed è situata nelle articolazioni, sopratutto quelle che sono sottoposte ad attrito e frizione, e si trovano dove i tendini passano su alcuni punti ossei fungendo così da cuscinetto. Il movimento tra tendini e muscoli è mantenuto dalla presenza di due foglietti con interposto il liquido sinoviale, che funge da lubrificante per la zona interessata e serve a ridurre i fenomeni di attrito.
Oltre a proteggere fisicamente queste zone i cuscinetti sierosi migliorano la distribuzione dei carichi sulle superfici articolari, consentendo al tempo stesso una maggiore fluidità nei movimenti
Le zone maggiormente colpite sono le spalle, i gomiti e il bacino. Il disturbo può presentarsi anche nel ginocchio, nel tallone e alla base dell’alluce. Le cause scatenanti più frequenti della borsite sono i movimenti ripetitivi o le posizioni non corrette che vanno ad irritare le borse intorno all’articolazione.
Il principale sintomo della borsite è il dolore e la dolorabilità rispettivamente al movimento e alla palpazione. Molto comune, inoltre, è la ridotta mobilità dei segmenti ossei della zona coinvolta che tendenzialmente si presenta arrossata e tumefatta. Il dolore tende ad aumentate durante e dopo l’attività fisica.
Alcune borse, come quelle del ginocchio e del gomito, non sono molto profonde, quindi sono maggiormente a rischio di lesioni da taglio che si possono infettare causando la borsite settica.

COSA FARE

Effettuare un esame clinico per diagnosticare una borsite diviene fondamentale per poter evidenziare l’aumento di grandezza della borsa ed identificare con precisione la zona. Inoltre gli esami strumentali servono soprattutto per fare diagnosi differenziale. Oltre al riposo e all’utilizzo di antinfiammatori per far diminuire il dolore, i trattamenti di fisioterapia più utilizzati sono la Tecarterapia, Lasera ad alta energia, ipertermia, Onda d’urto, mobilizzazione dei tessuti e linfodrenaggio. Inoltre, quando la fase infiammatoria si è ridotta, risulta molto utile un rinforzo muscolare.

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